| 12 Gennaio 2012

Non ci voleva certamente un genio a capirlo che quel parcheggio indigesto ed osteggiato dai residenti del comparto Z2B fin dalle prime voci di collocazione e proprio sotto le loro finetre non era proprio andato giù e a distanza di nemmeno un mese dalla sua piena fruibilità i "risultati" sono già sotto gli occhi di tutti.
Come volevasi dimostrare, e stanotte abbiamo assistito ad una vera e propria escalation, tutte le macchine parcheggiate in quell'area di sosta sono state fatte oggetto di "attenzioni" da parte di balordi che continuano indisturbatamente a razziare tutto ciò che gli capita a tiro senza per questo avere la pur minima arma di difesa che possa scoraggiarli.
Proprio stamattina un condomìno coinvolto dai furti mi diceva che stavolta sono andati oltre arrivando addirittura a rubare oggetti di pochissimo valore ma che nel contempo hanno causato danni, chi ha trovato i finestrini in frantumi, chi la serratura rotta chi ha visto sparire la radio, insomma tutto ciò che poteva avere anche solo una parvenza di valore.
E tutto questo a pochi giorni di distanza dall'ultima mia mail inviata al Geom. Bassini nella quale lo pregavo di porre rimedio ad un fenomaneo che sotto le feste natalizie era stato lo scenario di partenza da cui erano scaturiti poi tutti i furti di cui vi parlavo qualche giorno fa.
Di seguito trovate il testo integrale della mail inviata al Geom. lunedi mattina 9 gennaio 2012
Buona Lettura,
Luca Giovagnoni
"Geometra Bassini buongiorno,
facendo seguito alla comunicazione telefonica intercorsa questa mattina, la volevo relazionare in merito agli spiacevoli accadimenti che si sono manifestati negli ultimi 15gg presso i comparti citati in oggetto.
Sarà stata una coincidenza ma da quando è stato aperto al pubblico il parcheggio che costeggia il comparto Z2B sono iniziati i furti all'interno degli appartamenti soprattutto dei piani terra. Fino a quel momento avevamo avuto "solo" visite notturne all'interno di qualche cantina e/o Box ma null'altro che lasciasse presagire ad azioni successive negli appartamenti soprattutto per la modestìa di ciò che veniva portato via: bottiglie di vino, olio, cassette con cacciaviti, trapani ecc, il che ci faceva chiaramente capire che il tutto fosse ad opera di zingari.
Invece, solo nella notte tra il 31/12 e il 1/1, ci sono stati ben tre eventi che, per la tecnica utilizzata, hanno generato preoccupazione all'interno dei condomìni. Consideri che in uno dei tre appartamenti "visitati" sono state utilizzate tecniche definite dai carabinieri di zona professionistiche che hanno consentito a queste persone di eludere la sorveglianza dei cani che venivano dapprima narcotizzati con della carne per poi essere avvolti in dei tappeti e scaraventati dentro il bagno di casa. Non solo ma le grate di sirurezza in acciaio sono state divelte come fosse burro ed all'interno dell'abitazione, per accedere al contenuto di una cassaforte, hanno visto bene di smurarla e portarsela via direttamente.
Capisce bene che a fronte di questi eventi la popolazione dei tre comparti maggiormente impattati ne è rimasta visibilmente colpita ed è molto preoccupata non soltanto per la violazione della propria intimità che accresce quel senso di impotenza con il quale noi tutti non vorremmo mai avere a che fare ma anche per la paura legata alla mancanza di scrupoli di persone che evidentemente non hanno nulla da perdere e temere. La cittadinanza dei comparti Porta di Roma è ben informata su tutto ciò che accade grazie alla buona volontà di persone che attraverso i canali internet riescono a diffondere velocemente le notizie e può certamente concordare con noi se le faccio osservare che il prosieguo di questi eventi non farà altro che gettare discredito su di una zona che originariamente doveva nascere con tutt'altre prerogative abitative: Il Parco, il verde, la tranquillità e bla bla bla. Queste costruzioni hanno il pregio di essere inserite in un contesto che difficilmente si può ritrovare all'interno di metropoli soprattutto come Roma ma, se dopo solo due anni stiamo diventando una deriva di delinquenza non credo che il tutto giovi né all'immagine di chi deve ancora continuare a vendere altri appartamenti né tantomeno all'apprezzamento dell'investimento immobiliare fatto da chi ci abita.
A parte queste mie considerazioni e tornando al discorso per il quale le scrivo le segnalo che alcuni condomìni con delle telecamere molto rudimentali sono riusciti anche a delineare i movimenti ed il quadro generale di quello che rappresenta la tecnica di avvicinamento e che sostanzialmente consiste nell'attendere all'interno del parcheggio per visionare tutti i movimenti delle persone per poi entrare in azione. In più di una occasione poi queste persone sono state anche viste a piedi gironzolare proprio con l'intento di fare un sopralluogo preliminare. A volte si è anche riusciti ad intervenire in tempo e quindi con la collaborazione delle forze dell'ordine queste persone sono state messe in fuga ma altre volte no e il ripetersi costante degli eventi non ci fa stare per nulla tranquilli e non possiamo certo pretendere che i carabinieri e/o la polizia siano sempre a nostra disposizione.
Oltre ai furti negli appartamenti, che comunque richiedono un minimo di impegno, difficoltà ed estro, le lascio immaginare cosa è diventato soprattutto il parcheggio antistante Z2B, praticamente è una officina di pezzi di ricambio a cielo aperto alla quale queste persone giornalmente attingono indisturbate. A chi è andata bene hanno solo portato via l'antenna dell'auto senza contare le serrature forzate, le radio (anche di poco valore) navigatori e anche solo suppellettili di pochissimo valore trafugati.
Capisce bene che a queste condizioni non si può più andare avanti e se dobbiamo tenerci questo parcheggio che, ci deve dare atto per averglielo detto prima di inziare i lavori fu segnalato come pericoloso, allora vi chiediamo che venga messo in sicurezza adottando tutti gli strumenti che perlomeno consentano di scoraggiare e siano dissuasivi affinché il solo avvicinamento costituisca per loro una potenziale minaccia/pericolo.
E a proposito di questo, in uno degli incontri avuti con lei e la Consigliera Petrella, mi sembra di ricordare che proprio uno degli accordi presi fosse relativo al posizionamento di telecamere di sicurezza e al mimetizzamento quanto più possibile del parcheggio con delle piante ad alto fusto. In realtà al momento non si vedono né l'uno né l'altro a meno da non dover attendere i prossimi 10 anni affinché quelle due piante messe a perimetro inizino a crescere.
Sinceramente ci aspettavamo qualcosa di più di quello che siamo stati costretti a subire. Come sa noi il parcheggio lo abbiamo osteggiato fin dall'inizio tant'é che mandammo anche i vigili a verificare che fosse tutto in regola. Evidentemente si pertanto se questa è la situazione cerchiamo perlomeno di rendere questo benedetto parcheggio un servizio di utilità e non il ricettacolo della delinquenza. Cosi com'è ora non assolve e non risponde a nessuna delle funzioni per il quale è stato creato in quanto:
- Non si riempie mai, al massimo viene utilizzato per tre quarti nei week end;
- Non elimina per nulla il problema di chi parcheggia costeggiando i comparti Z2B/Z3B che continua a farlo;
- Chi vuole usufruire dei servizi per i bambini del Parco continua a a preferire la sosta lungo la curva proprio in corrispondenza dell'area giochi;
- Il parcheggio è abbandonato a se stesso anche a livello estetico sembra un qualcosa di "ricavato" e fatto velocemente e con tutta la terra smossa.
Se a tutto questo ci aggiungiamo poi che è anche la via di accesso per entrare negli appartamenti, poco sicuro per i temerari che parcheggiano l'auto ed è una vera e propria area di scambio per caricare ciò che viene rubato beh, allora credo sia troppo.
Per tutti questi motivi confidiamo quindi nella presa di coscienza e nell'accettazione delle nostre richieste in merito ad una sistemazione definitiva più consona e che risponda ai criteri di sicurezza di chi ci abita e che nel contempo assolva in pieno alla funziona per la quale è stato creato. In caso contrario saremo costretti a prendere tutti i provvedimenti che riterremo necessari a tutela della sicurezza delle nostre famiglie (argomento molto sentito a Roma ultimamente) chiedendo alle Istituzioni del IV Municipio e del Comune di Roma prima e alle forze di polizia poi la chiusura sine die per la mancanza dei criteri minimi atti a garntire la sicurezza dei cittadini e delle loro proprietà e il tutto perlomeno fino a quando non verranno messe in campo tutte quelle azioni correttive che ci aspettiamo vengano attuate senza dover ricorrere ad iniziative impopolari.
In attesa di un cortese ricontro la saluto cordialmente
LG"









